Le Cure Palliative Pediatriche in Italia stanno facendo passi avanti, ma l’accesso a questi servizi rimane ancora disomogeneo e insufficiente. Questo è quanto emerge dallo studio PalliPED 2022-2023, recentemente pubblicato sulla Rivista Italiana di Pediatria. Il rapporto fornisce un’analisi aggiornata della situazione, evidenziando sia i progressi che le persistenti criticità.
Negli ultimi tre anni, il numero di bambini seguiti dalle cure palliative pediatriche è salito dal 15% al 25%, con 18 centri attivi in 14 regioni e due province autonome. Tuttavia, diverse problematiche ostacolano una piena implementazione del servizio:
• Disparità regionali: l’accesso alle cure varia notevolmente tra le diverse aree del Paese.
• Carenza di personale: solo 60 medici e 140 infermieri specializzati per oltre 10.600 bambini eleggibili.
• Assistenza h24 insufficiente: molte famiglie sono costrette a ricorrere a ospedalizzazioni ripetute e spesso evitabili.
L’assenza di una rete capillare di cure palliative pediatriche non solo incide sulla qualità della vita dei piccoli pazienti, ma rappresenta un onere significativo per le famiglie. Un sistema sanitario più efficiente consentirebbe loro di mantenere una stabilità socio-economica, evitando conseguenze pesanti come l’abbandono del lavoro da parte di uno dei genitori.
Lo studio, condotto dalla Prof.ssa Franca Benini dell’Università di Padova e realizzato con il contributo non condizionato dalla Fondazione Maruzza Lefebvre D’Ovidio, rappresenta un riferimento essenziale per orientare le future strategie di intervento e migliorare l’accesso equo alle Cure Palliative Pediatriche in Italia.
Per saperne di più clicca qui